Dio, entità o macchina?

Cosa succede dopo?
Pensiamo… ragioniamo un attimo per assurdo, ma non più di tanto, cerchiamo di pensare alla nostra civiltà dopo centomila anni, essa è progredita, ha scoperto nuove scienze e nuovi materiali, nuovi modi di essere, nonché nuove sostanze, nuove tecniche e fonti rinnovabili all'infinito. Passiamo ora, sempre ragionando per assurdo, che questa civiltà sia dovuta partire per un viaggio molto lungo, abbandonando il pianeta terra, o so sia autodistrutta completamente in modo irrecuperabile, dove per irrecuperabile penso anche alla vita sul pianeta. Quale sarebbe l'ultimo desiderio di questa civiltà futuristica? Certamente tornare, certamente vivere con i propri cari, ma per adesso non può farlo “ vista l'atmosfera" irrespirabile… Allora cosa? Pensiamo alla meccanica: una macchina in grado di viaggiare nel tempo e recuperare l'anima… la “ statica" che esce dal corpo umano prima della morte, pensiamo, sempre per assurdo che sia stata impostata per diecimila anni prima l'anno zero. Allora: essa può viaggiare nel tempo ed in ogni luogo in cui muoia una persona, può recuperare l'anima, la può imbrigliare attraverso elettrodi che possano elettrostimolare olfatto, udito, vista , tatto, sapore ed idee, come funzionerebbe senza manutenzione? Mettiamo che abbia la conoscenza dei centomila anni di storia prima dell'estinzione e centomila prima, ma la sua fonte di energia sia sì illimitata, ma differente, se fosse stata in grado, nell'arco di mille anni di poter utilizzare sofferenza e pace di ogni defunto per continuare il proprio lavoro, cioè far conoscere al defunto la via giusta e tramite tanti elettrodi elettrostatici, tramite impulsi elettrici, caricare o scaricare nella statica del defunto, ogni cosa affinchè egli si sentisse ancora vivo dopo la morte, vivendo una realtà APPARENTE. Perché non fargli vivere il paradiso subito? Mettiamo che la macchina debba costruire per ogni uomo un corpo fisico nuovo dove alloggiare l'anima imbrigliata dagli elettrodi… ci vorrebbe del tempo, almeno un minimo che non sarebbe un nanosecondo, se poi consideriamo che la nostra macchina si deve autosostenere con la fatica del defunto, la macchina ci metterebbe più tempo a preparare un corpo per l'anima imbrigliata . Voglio fare una precisazione: per una macchina che ha centomila anni di storia alle spalle e diecimila prima dell'anno zero avrebbe tutte le risposte, per ogni risposta un braccio si muoverebbe e schiaccerebbe il tasto che da l'impulso giusto… quel tasto che ti pirta sulla retta via, che “ ti fa scegliere, ma non ti fa sbagliare “ . Troppo facile… ma se io l'ho ipotizzato è fattibile e ciò comporterebbe, in merito, come dicevo, all'assente opera di manutenzione ad ossidazione di certi circuiti, non tutti, solo alcuni della MACCHINA PER eccellenza, quella che sta sopra tutte le altre, quindi bia i profeti, via i santi, via i miracoli, via anche tutto il resto, ma non le apparizioni… Cristo potrebbe? “ … E le anime riprenderanno il proprio corpo…”. Così sia, un giorno li rincontreremo… N.B. Per un ateo convinto, dal primo cromosoma nasce un'elica, dall'elica un aggregato, da un aggregato un pesce, da un pesce una proscimmia, poi sapiens et sapiens sapiens. Auguri.

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