La filosofia dell'impossibile, non riguarda solo lo stato d'animo o mentale delle persone, non è uno stato fisico e permanente e non, ma riguarda ipotesi di pensiero basate specificamente sulla domanda/risposta: questo concetto, stipulato in un dato tempo, in una data dimensione, in un dato luogo, attraverso la conoscenza acquisita, dove mi porta, riguardo la condizione socio/economica, parallela all'idea dell'essere/non essere credente?
I portali sono molti, le vie infinite, i luoghi... n, il tempo, in ogni strato, diversificato, ma non mi limiterò solo a questo, penserò anche a chi crede credendoci veramente ed a chi vuol crederci perchè è così, condizione ultima che ci rende schiavi di noi stessi e schiavi di ciò che pensa la massa, fornendoci abitudini, che, a mio avviso, non sussistono per esseri liberi. Ma come liberarsi? Un amico mi fece questa domanda dieci anni or sono ed io gli risposi che aveva ragione. Inizia a porre la domanda generica: " Come faccio? Come è possibile? " Vedrai che non esiste solo l'uomo, il diavolo, Dio, o gli angeli, ma molte ETNIE che ruotano intorno a noi, soffrono e vivono come noi, portano, seppur leggerissimo, un peso pari al nostro, in relazione, naturalmente, ma non così esiguo da non essere percepito dagli altri. Non dico che chiunque debba pulire la sua mente o drogarsi, o avvicinarsi a riti che solo imprigionino... ognuno può iniziare pensando, quel " ragazzo " mi disse proprio così: " ...Da un'idea si aprono una o molteplici idee ed esse ne generano altre a livello esponenziale...". Ti ho rivelato il primo vero segreto per arrivare alla conoscenza!
Buon proseguimento, sia che abbandoni la lettura che non. Auguri.
Massimiliano Nucci .
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